Comunicato sindacale - SGB 07/12

GIU’ LE MANI DAL NOSTRO TFR!

IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO È DEI LAVORATORI E NON SINDACATI!
Il giorno prima dello sciopero nella Scuola del 17 novembre, uno sciopero teoricamente a difesa di salari e pensioni, Cgil e Uil, insieme a Cisl, Confsal, Snals, Gilda ed altri, hanno firmato all’Aran l’accordo per scippare il TFR ai Lavoratori della Scuola, come si sta già procedendo anche nel resto del Pubblico Impiego. Nelle stesse ore in cui Landini blaterava in TV contro Salvini sulla democrazia sindacale e sulle libertà di scelta dei lavoratori, la CGIL firmava un accordo col governo sul silenzio assenso secondo cui, se il lavoratore della scuola (docente, ATA o educatore) assunto a partire dal 2019 non comunica formalmente la volontà di mantenere il suo TFR all’Inps arriva lo scippo e se lo ritrova irreversibilmente trasferito nel fondo pensione Espero gestito da Cgil Cisl Uil & C sui mercati finanziari. Il diritto al ripensamento durerà solo 30 giorni e non è ancora del tutto chiaro attraverso quali canali informatici sarà trasmessa la proposta ai lavoratori, lo ripetiamo, assunti a partire dal 2019 e prima dell’Accordo del 16 novembre, “nell’ottica di favorire scelte consapevoli ed informate sulla previdenza
complementare”.

Allegati

Campagna_fondo_Espero[1].pdf

Ultima revisione il 11-12-2023